Dott.ssa Valentina Urso Ostetrica e Uroriabilitatore.
Specialista nella rieducazione della regione Perineale


Riabilitazione del pavimento pelvico

La riabilitazione è costituita da un insieme di tecniche conservative, manuali  e strumentali volte a eliminare o ridurre le molteplici disfunzioni a carico del  pavimento pelvico, i cui muscoli chiudono il bacino verso il basso e contribuiscono  a sostenere gli apparati genito-urinario e digerente.

Indicazioni

  • perdita involontaria di urina associata ad uno sforzo o ad urgenza (bisogno improvviso e impellente di urinare)
  • frequenza minzionale o svuotamento incompleto
  • prolasso (vescica, utero e retto)
  • disturbi della sessualità
  • dolore pelvico acuto e cronico
  • stitichezza ed altre difficoltà alla defecazione
  • altri diversi disturbi della sfera urogenitale e proctologica.

Terapia riabilitativa

La riabilitazione si avvale in media di 10-15 sedute la cui cadenza e` di 1-2 volte  a settimana. Si basa sulle seguenti tecniche riabilitative:

❍ Chinesiterapia pelvi-perineale:
è una tecnica che si fonda sulla contrazione dei muscoli del pavimento pelvico  e sull’insegnamento di alcuni esercizi.

❍ Biofeedback terapia:
è una ginnastica attiva che aiuta a riconoscere e a contrarre correttamente  la muscolatura del pavimento pelvico avvalendosi di una sonda vaginale e/o  anale collegata ad un computer, che trasforma l’attività muscolare in segnali  visivi e acustici.

❍ Elettrostimolazione:
è una stimolazione passiva dei muscoli del pavimento pelvico, favorendone la  presa di coscienza e l’attivazione.

❍ Tecarterapia (trasferimento energetico capacitivo resistivo):
elettromedicale, affermato da anni in campo fisioterapico, basato sul  trasferimento di energia biocompatibile ai tessuti lesi, stimolandone le capacità riparative e metaboliche.

❍ La stimolazione del nervo tibiale posteriore (o TTNS):
La neuromodulazione viene ottenuta stimolando elettricamente il nervo tibiale posteriore in prossimità della caviglia con un elettrodo di superfice.